Quando la legge diventa arma: la querela contro chi osa parlare

Dire che la querela è diventata strumento dei potenti per zittire le voci del dissenso trova ampio riscontro nella realtà odierna, soprattutto in relazione alle cosiddette SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation). Queste azioni legali strategiche sono intentate con l'obiettivo di intimidire e silenziare giornalisti, attivisti, scienziati e cittadini impegnati, sfruttando le risorse economiche e il potere per ostacolare la libertà di espressione e il diritto all'informazione. 

Cos'è una SLAPP?
Una SLAPP è una causa legale avviata non per ottenere giustizia, ma per intimidire chi esercita il diritto di critica o partecipazione pubblica. Anche se il querelante sa che le sue accuse sono infondate, l'obiettivo è prosciugare le risorse del querelato, creare un effetto deterrente e scoraggiare altre persone dal prendere posizione su temi scomodi. Queste cause possono durare anni, comportando ingenti spese legali e danni alla reputazione, anche se alla fine vengono archiviate o respinte dal giudice .

La situazione in Italia
In Italia, il fenomeno delle SLAPP è in crescita, soprattutto nei confronti di giornalisti e organi di stampa. Queste cause, spesso prive di fondamento, vengono utilizzate come strumento di intimidazione, minacciando la democrazia e la libertà di informazione. Nonostante diversi tentativi di introdurre una norma che limiti i querelanti, questi sono stati vani .

La querela politica temeraria
Un aspetto particolare di questo fenomeno è rappresentato dalla "querela politica temeraria", utilizzata da chi detiene il potere per soffocare il dissenso dei cittadini. Queste querele vengono pianificate per incutere timore e sospendere i diritti costituzionali della persona, creando un clima di paura che limita la partecipazione democratica .

Iniziative di difesa
Per contrastare questo fenomeno, sono state avviate diverse iniziative. Ad esempio, è stata proposta una legge che prevede sanzioni pecuniarie a carico del querelante in caso di sconfitta, al fine di disincentivare l'abuso delle querele temerarie. Inoltre, sono stati istituiti sportelli unici per fornire assistenza legale e psicologica alle vittime di SLAPP .

Conclusioni
Le querele temerarie rappresentano una minaccia concreta alla libertà di espressione e al diritto all'informazione. È fondamentale adottare misure legislative efficaci per contrastare questo fenomeno e proteggere chi esercita il diritto di critica e partecipazione pubblica. Solo così si potrà garantire una democrazia sana e funzionante, in cui le voci del dissenso non vengano zittite, ma ascoltate e rispettate.

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