Caro Mario Giordano, un vetro rotto può far crollare il palazzo!

Caro Giordano,

l’Italia affronta problemi complessi: flussi migratori, microcriminalità, inefficienze della pubblica amministrazione. Ma siamo sicuri che un’autocrazia li risolverebbe davvero meglio? Certo, può sembrare più rapida ed efficiente, ma a quale prezzo? Libertà, trasparenza, pluralismo: questi non sono optional, sono le fondamenta della democrazia.


Immagini un palazzo. Ogni legge, ogni istituzione, ogni diritto è un mattone o un vetro. Se ignoriamo le crepe, se raccontiamo solo il caos senza proporre soluzioni, è come lasciare un vetro rotto. Da solo sembra un dettaglio, ma la pressione aumenta, le crepe si allargano, e alla fine l’intera struttura rischia di crollare. Questo è il rischio quando il giornalismo denuncia solo l’inefficienza senza accompagnare la verità con responsabilità: delegittima le istituzioni e apre la strada all’uomo forte, qualcosa di serio e tragico, non un’imitazione passeggera.

Il suo giornalismo ha potenza e incisività, e proprio per questo ha la responsabilità di non diventare, anche involontariamente, parte della frattura. La democrazia non si rafforza solo denunciando i problemi: si difende anche mostrando che esistono soluzioni, percorsi di responsabilità, e strumenti per rimediare alle crepe prima che il palazzo crolli.

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