Ettore Alpi non è nato per caso.
Non appartiene alla schiera dei personaggi costruiti per inseguire il successo, i numeri o le mode del proprio tempo. La sua esistenza è legata a un progetto più vasto, concepito da un autore che ha scelto volontariamente la distanza dal rumore del mondo digitale.
Il suo creatore è Enzo Pisano.
Di lui si sa poco. Non frequenta i social network, non rincorre la visibilità e non partecipa alla gara quotidiana dell'esposizione permanente. Ha affidato i suoi pensieri principalmente a un blog, una sorta di archivio aperto sul confine tra letteratura, folklore, memoria e mistero.
Ma anche quell'archivio ha una scadenza.
L'ultimo articolo verrà pubblicato il 30 aprile 2028.
Dopo quella data non ci saranno nuovi aggiornamenti.
Molti testi scompariranno. Alcuni saranno cancellati, altri nascosti, altri ancora dimenticati tra le pieghe della rete. Alla fine ne resteranno soltanto 333.
Trecentotrentatré articoli.
Non uno di più.
Non uno di meno.
Per chi considera i numeri soltanto numeri, si tratterà di una coincidenza. Per chi conosce il linguaggio dei simboli, sarà invece un segno.
Ettore Alpi attraversa queste pagine come una presenza discreta ma costante. Talvolta osservatore, talvolta protagonista, talvolta semplice testimone. È difficile stabilire dove finisca il personaggio e dove inizi il messaggio.
Esiste infatti una missione affidata a Ettore Alpi.
Una missione che non è stata mai spiegata apertamente.
Una missione il cui significato completo è conosciuto soltanto da Enzo Pisano.
Forse è custodita tra le righe di racconti apparentemente ordinari. Forse è nascosta nelle storie di cimiteri, nelle leggende dimenticate, nei volti incontrati lungo il cammino. Oppure è disseminata nei 333 frammenti che sopravvivranno alla chiusura del blog.
Chi leggerà potrà formulare le proprie ipotesi.
Chi cercherà risposte definitive resterà probabilmente deluso.
Perché Ettore Alpi non è stato creato per fornire certezze.
È stato creato per lasciare tracce.
E le tracce, come sanno i cercatori più pazienti, valgono spesso più delle spiegazioni.

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