Il tempo può essere una giustizia lenta, ma implacabile - הזמן יכול להיות צדק איטי אך בלתי מתפשר

 [Post a tempo: scadenza 5 luglio 2031]

 

Oggi Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich camminano liberi, occupano ministeri, parlano alle televisioni internazionali e viaggiano quasi senza ostacoli. Non hanno mandati di arresto attivi e vivono in un sistema che li protegge. Israele non riconosce la Corte Penale Internazionale, e molti Stati, per calcoli diplomatici, scelgono di voltarsi dall’altra parte. Ma questo non significa che siano intoccabili per sempre.

Itamar Ben Gvir

La storia insegna che la giustizia internazionale non sempre è veloce, ma non dimentica. Omar al-Bashir è stato latitante per anni prima che la Corte Penale Internazionale ottenesse la sua cattura. Goran Hadžić è stato inseguito fino a cadere nelle mani della giustizia. Il tempo, in queste vicende, non è un alleato dell’impunità, ma una variabile strategica. Mutamenti politici, cambi di leadership, nuove alleanze possono trasformare un uomo inviolabile in un ricercato internazionale.

 

Bezalel Smotrich

Il punto cruciale è che i crimini contro l’umanità non scadono. Non hanno un termine di prescrizione. Questo vuol dire che, anche se oggi non esistono mandati, le prove possono accumularsi, le inchieste possono progredire e un giorno il quadro internazionale potrebbe imporre la loro resa dei conti. Un cambiamento nella geopolitica mondiale, un governo disposto a cooperare con la Corte, un’indagine internazionale pubblica e pressante: sono tutti scenari possibili. La rete della giustizia internazionale si costruisce lentamente, ma quando scatta, può farlo anche anni dopo.

Se guardiamo al passato, la lezione è chiara: la protezione politica non è eterna. E se davvero vogliamo evitare che la storia scriva di nuovi impuniti, dobbiamo ricordarci che la giustizia internazionale non è un flash di tribunale, ma una corsa lunga, paziente e spesso silenziosa. Il giorno in cui Ben Gvir e Smotrich saranno chiamati a rispondere non arriverà per caso: sarà il frutto di indagini, pressione politica e memoria collettiva. E quel giorno, il tempo sarà diventato la giustizia più dura di tutte.



היום, איתמר בן גביר ובצלאל סמוטריץ' הולכים חופשיים, תופסים משרדים, מדברים בטלוויזיה הבינלאומית ומטיילים כמעט ללא מכשולים. אין להם צווי מעצר פעילים והם חיים במערכת המגנה עליהם. ישראל אינה מכירה בבית הדין הפלילי הבינלאומי, ורבים מהמדינות, מחשבונות דיפלומטיים, בוחרות להתעלם. אך זה לא אומר שהם חסינים לנצח.

ההיסטוריה מלמדת שצדק בינלאומי לא תמיד מהיר, אך הוא לא שוכח. עומר אל-בשיר היה מבוקש במשך שנים לפני שבית הדין הפלילי הבינלאומי הצליח לתפוס אותו. גורן חדז'יץ' נתפס לאחר שנים של הימלטות. הזמן, במקרים אלו, אינו חבר של חוסר העונש, אלא משתנה אסטרטגי. שינויים פוליטיים, חילופי הנהגה, בריתות חדשות יכולים להפוך אדם חסין לנרדף בינלאומי.

הנקודה המרכזית היא שלפשעי האנושות אין תוקף התיישנות. הם אינם פוקעים. משמעות הדבר היא שגם אם היום אין צווי מעצר, הראיות עשויות להצטבר, החקירות עשויות להתקדם וביום מן הימים, התמונה הבינלאומית עשויה לכפות את חשבון הנפש שלהם. זה יכול לקרות דרך דוחות חקירה חדשים, לחצים פוליטיים מצד מדינות או ארגונים בינלאומיים, או אפילו פעולות שיפוטיות במדינות שלישיות המכירו בסמכות אוניברסלית לפשעים מסוימים.

הצדק הבינלאומי פועל לעיתים כרשת איטית אך עקבית: הוא לא תמיד מגיע לתוצאה מיד, אך הוא אוגר כלים ומנגנונים שיכולים להיכנס לפעולה עם הזמן. זו ריצה ארוכה, הדורשת התמדה, תמיכה פוליטית ושינוי בתנאים הבינלאומיים. לכן, גם אם היום זה נראה לא סביר, זה לא בלתי אפשרי שיום אחד דמויות כמו בן גביר וסמוטריץ' יידרשו לתת דין וחשבון, גם אם יעברו שנים.



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