Il segreto dell’Uovo di Virgilio

Virgilio e l'Uovo Magico

Su un piccolo isolotto al largo di Napoli, chiamato Megaride, sorgeva un tempo una città antica: Parthenope. Lì, tra il mare e le rocce, si ergeva un castello che oggi chiamiamo Castello dell’Ovo, ma in origine non era altro che un luogo magico, custode di un segreto straordinario.

Si racconta che un uomo straordinario, Virgilio, poeta e mago, giunse in quei luoghi molti secoli fa. La sua fama non era fatta solo di versi e saggezza, ma di poteri misteriosi: poteva parlare con gli spiriti del mare, prevedere il futuro e compiere incantesimi invisibili. Virgilio capì che Napoli sarebbe stata spesso minacciata da guerre e tempeste, così decise di proteggere la città in un modo che nessuno avrebbe mai potuto comprendere.

Così, scavando tra le fondamenta rocciose di Megaride, nascose un uovo magico. Non un uovo comune, ma un talismano capace di assorbire le energie malvagie e di proteggere la città dalle calamità. Egli posizionò l’uovo proprio sotto le mura del castello che un giorno sarebbe sorto sopra di esso. Prima di andar via, Virgilio pronunciò parole che solo il vento e le onde avrebbero ricordato:

"Finché questo uovo resterà intatto, Napoli sarà al sicuro. Ma chi tenterà di rivelarne il segreto scatenerà la furia degli elementi."

Con il passare dei secoli, la leggenda dell’uovo divenne un racconto popolare. Si diceva che, nelle notti tempestose, l’uovo vibrasse e diffondesse una luce fioca attraverso le fondamenta del castello. Alcuni marinai giuravano di aver visto una figura luminosa camminare sulle acque intorno a Megaride: era Virgilio, che vegliava sul suo talismano.

Molti studiosi e curiosi tentarono di scoprire il segreto dell’uovo. Alcuni provarono a scavare, altri cercarono di romperlo con la forza. Ma tutti fallirono. E chi si avvicinava troppo alla magia di Virgilio era colto da visioni strane, tempeste improvvise e pazzia fugace. Così, nel tempo, gli abitanti impararono a rispettare l’uovo invisibile e il castello che lo custodiva.

La leggenda insegnava una morale semplice, ma potente: la vera protezione non è visibile, e la saggezza dei custodi silenziosi spesso salva più di ogni arma. Virgilio divenne il guardiano invisibile della città, il poeta che con un uovo sotto il castello riusciva a tenere lontano il pericolo e a tramandare alle generazioni future l’idea che Napoli sarebbe sempre stata al sicuro, finché il rispetto e l’amore per le sue radici fossero rimasti vivi.

E così, ancora oggi, quando il mare si increspa e il vento porta lontano i suoni della città, si dice che Virgilio Mago cammini ancora sulle acque, vegliando sull’uovo e sul cuore magico di Napoli.

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